Incontro di Preghiera Settore Adulti 9 maggio 2015

Pace e Bene a Tutti quelli che leggono la presente notizia in questo istante.

           A tutti auguro di Cuore Vita Santa, Sana, Lunga Prospera e Felice, qualunque e comunque sia il Mondo, qualunque e comunque sia lo stato esistenziale di vita di ciascuno, nel nome di Gesù, il Solo che la può concedere con la Sicura Celeste Attenzione e Cura di Maria, Immacolata Sempre Vergine, nel cui grembo Egli, da Sé, Divinamente, Si Fa Carne per Amore dell’Uomo, Sua Creatura, RivelarSi e Assicurargli la Vita con Gioia Sempre e per Sempre. in Eterno.

           Sabato 9 maggio 2015, dalle 16,00 alle 17,40, presso la chiesa di San Giovanni Battista in Sant’Angelo In Theodice, si è vissuto un incontro di Preghiera e Spiritualità degli Adulti di Azione Cattolica della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo.

        Il tema conduttore è stato la riflessione sulla Forza Spontanea e Autonoma dello Spirito Santo che fa si che il seme diventi germoglio, da Sé, pur l’uomo dormendo, e sulla testimonianza personale di chi scrive della propria Devozione alla Venerabile Nennolina, al secolo Antonietta Meo, beniamina di Azione Cattolica, bambina romana nata il 15 dicembre 1930 e morta il 3 luglio 1937 per un osteosarcoma in odore di Santità.

         La  Causa di Beatificazione fu promossa a sua Tempo dalla Mitica Storica Presidente di Azione Cattolica, Armida BARELLI,  insieme a Padre Agostino GEMELLI, fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

        Il Santo Padre Emerito Benedetto XVI decretò la Sua Venerabilità il 10 dicembre 2007 con una solenne Eucarestia presieduta dal Cardinale Prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, Sua Eminenza José Maria Sarajva Martins con splendida Omelia e Consegna di una copia ufficiale della “Positio” alla sorella di Nennolina, Margherita MEO, mia madre spirituale, nata al Cielo successivamente il 2 gennaio 2011, giorno del mio compleanno.

        Don Nello CRESCENZI, Nostro Assistente e Parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista in Sant’Angelo in theodice, con parole dotte e semplici ha illustrato la forza del Seme che da Sé diventa germoglio, pur l’uomo “dormendo”,  illustrando e facendoci vivere interiormente il brano di Mc. 4,26-34: omissis …. Così è il Regno di dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il SEME germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.”

      e poi, a seguire, ….  Quale il paragone del Regno di Dio? Omissis….. “è come un granello di Senape, che quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra”

      Don Nello, a parere di chi scrive, sarebbe piaciuto molto a Papa Giovanni Paolo Primo, Papa Luciani, il Papa del sorriso, che, pur essendo dotto e colto, è stato umile semplice e chiaro che anche le vecchiette, ignoranti e semplici ma devote, lo capivano. Così Don Nello.

      L’intervento di Don Nello era stato introdotto con la Preghiera di Carlo CARRETTO “Provate”, la Preghiera della Confidenza con e in Dio (file allegato).

   Successivamente è seguito un canto e la “preghiera dell’abbandono” di Charles de Foucauld.

    In ultimo la mia Testimonianza circa l’importanza di Fede della Figura e della Devozione a Nennolina, che, in coerenza del tema del Seme di cui Mc 4, 26-34, si trascrive un breve accenno al dialogo fra Nennolina e la madre circa la Grazia di Dio nel dettarle una delle sue letterine, (che venivano poste sotto la statuina di Gesù perché Nennolina era più che convinta che Gesù Stesso sarebbe venuto  notte a leggerle mentre lei dormiva: “ Omissis … Alla vigilia della Prima Comunione (Santa notte di Natale del 1935), così detta alla madre: “Caro Gesù , domani, quando sarai nel mio cuore, fai conto che la mia anima fosse una mela. E, come nella mela ci stanno i semi, dentro all’anima mia fai che ci sia un armadietto. E, come sotto la buccia nera dei semi, ci sta dentro il seme bianco, così fa’ che dentro l’armadietto ci sia la Tua Grazia, che sarebbe come il seme bianco”. A questo punto la mamma l’interrompe: “Ma, Antonietta, cosa dici! Cosa significa questo dentro, che sta dentro? Cosa Vuoi dire?”. la madre tentò invano di dissuaderLa. Ma Antonietta le spiegò: “Senti, mamma: fai conto che l’anima mia sia una mela. Dentro alla mela ci sono quei cosini neri che sono i semi. Poi dentro alla buccia dei semi c’è quella cosa bianca? Ebbene fai come che quella sia la Grazia”. La mamma trovò che il paragone, che non conosceva, era profondo. ma non volle darsi per vinta ( e Convinta, persuasa), e perciò riprese: ”ma queste cose chi te le ha dette? la maestra a scuola ha preso la mela per farvi capire….”. “No, mamma” rispose candidamente: “non me lo ha detto la maestra, lo ho pensato io. Poi completò il suo pensiero: “Gesù, fa’ che questa Grazia la lascerai sempre, sempre con me”. Quella notte di Natale, nonostante l’apparecchio ortopedico le provocasse dolore, i presenti la videro alla fine della messa rimanere per più di un’ora in ginocchio, ferma, le manine giunte. A Gesù Antonietta scriverà 105 letterine, altre ne scriverà a Maria, a dio Padre, allo Spirito santo, una a santa Agnese e una a Santa Teresa di Gesù Bambino. A Gesù chiederà sempre l’aiuto della Sua Grazia: “ Oggi ho fatto un po’ di capricciacci, ma Tu, Gesù Buono, prendi in braccio la tua bambina….”; “… ma Tu aiutami, che senza il Tuo Aiuto non posso fare niente”; “Tu aiutami con la Tua Grazia, aiutami Tu, che senza la Tua Grazia nulla posso fare”; “Ti prego, Gesù Buono, conservami sempre la Grazia dell’anima”.

        Chi scrive crede, convinto, che Gesù di Nazareth è Dio che fa sempre, in ogni istante, il Mondo; in esso gli esseri viventi, e fra questi l’Uomo, a Sua Immagine e somiglianza, l’Unico che, consapevolmente, può riconoscerLo e a sua volta Amarlo di risposta. Per vivere questo Amore cè bisogno di Luce ed Esempi.

        A questo soccorrono le Sante e i Santi.

        Le Sante e i santi ci fan vedere e sono esempio di Gesù Povero Umile e Crocifisso.

        Nennolina di più: Ella ci dà una chiara Immagine di Gesù non solo Povero Umile e Crocifisso ma “PURO”. a me personalmente fa l’Effetto Specchio: io, nel contemplarLa e accorgermi di Lei, vedo tutta la mia verminosità; il mio essere un insignificante punto di polvere, pieno di peccato, tenuto in vita da Gesù.

        E l’immagine di Nennolina-Gesù Povero Umile Crocifisso e PURO è stata ciò che ho testimoniato con molto realismo di vita al suddetto incontro.

        Fino a che punto son riuscito a comunicare e trasmettere spetta ai presenti Dirlo.

       Alla Fine dell’incontro sono stati donati ai presenti il Padre Nostro di Nennolina, tratto dai brani delle sue letterine, redatto da Padre Amedeo Maria RICCARDI, uno dei suoi biografi, e la “Mela” preparata per l’occasione dai responsabili organizzatori dell’incontro (in allegato entrambi).

       Colgo l’occasione per salutare con affetto e stima filiale il nostro Vescovo, papà Padre Gerardo: “sò e sono consapevole che Lui è e ha come compito di Amare dell’Amor di cristo e il Cuore di Maria le 300,000 anime delle Diocesi, che gli son state affidate, compresi i nemici.

       E’ un Compito sovraumano, un compito di Grazia di Gesù!

       Non è Solo: per quello che posso, oltre la mia Preghiera quotidiana per Lui, sto dalla Sua Parte sempre.

      A Voi che leggete perdonatemi e comprendetemi se non riesco ad Amarvi dell’Amor di Cristo nella Misura di cui avete bisogno, ma solo di quello di cui son capace e mi è possibile.

      Ogni Bene a Tutti Voi che avete letto la presente notizia nel nome di Gesù e Maria. Alla prossima!

                                                                                                                                                                                                                                                               Andrea

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