Venerabile Antonietta Meo (Nennolina)

In preparazione al convegno del 15 novembre vi proponiamo la storia della piccola Nennolina.

Antonietta_Meo

Antonietta Meo viene alla luce a Roma il 15 dicembre 1930, in una famiglia di solidi principi morali e religiosi.  Prima ancora di apprendere a leggere e scrivere, Antonietta Meo impara dalla madre a scrivere, in stampatello, i nomi di Gesù e Maria. Ad appena quattro anni viene iscritta alla sezione “Piccolissime” di Azione Cattolica. Era il 1934: due anni dopo, a soli sei anni, è ammessa a ricevere la Prima Comunio­ne ed è annoverata tra le “Beniamine” di AC.

Per il resto è una bambina come tutte le altre: vivace ed allegra, con una gran voglia di giocare. Un giorno si fa male sbattendo il ginocchio su un sasso, nel giardino dell’asilo. Il dolore non passa, i medici diranno: “osteosarcoma”. Si dovrà amputare la gamba. Nennolina, dopo l’intervento, mette una pesante protesi ortopedica e continua la sua solita vita di bimba.

A sei anni domanda di poter ricevere la prima Comunione. Il male intanto si fa sempre più violento, ma lei non si lamenta mai. Nennolina era pienamente consapevole di ciò che stava passando: in una sua letterina ai genitori promette di mandare tanti gigli dal Paradiso ossia tante grazie. Un’altra espressione che va ricordata è il suo desiderio di essere “la lampada che arde davanti al Tabernacolo giorno e notte”.

Ogni sera prende l’abitudine di scrivere una lettera che poi ripone sotto il crocefisso con ai piedi Gesù Bambino. “Cara Madonnina, tu sei tanto buona, prendi il mio cuore e portalo a Gesù”. Le sue letterine a Maria traboccano di emozione e di affetto. La Madonna è per lei la mammina di Gesù, a cui egli da piccolo obbediva ed anche lei vuole imitarlo. Pur con i suoi pochi anni, comprende che Ella ha sofferto con Gesù e per Gesù e scrive: “Caro Gesù…Tu che hai sofferto tanto sulla croce, io voglio fare tanti fioretti e voglio restare sempre sul Calvario vicino vicino a Te e alla Tua Mammina”(28 gennaio 1937).

Dopo lunghe ed atroci sofferenze, Antonietta Meo si spegne a sette anni non ancora compiuti il 3 luglio 1937. Nennolina ha lasciato un diario e più di cento letterine rivolte a Gesù, Maria e Dio Padre che rivelano una vita di unione mistica davvero straordinaria. Ora si attende che la Santa Sede si pronunci favorevolmente sulla santità di questa giovanissima serva di Dio elevandola alla gloria degli altari. Nennolina diventerebbe in questo modo la più giovane santa, non martire, della storia della Chiesa. E’ stata dichiarata “Venerabile” da Papa Benedetto XVI in data 17 dicembre 2007.

Papa Benedetto XVI ai ragazzi/e dell’Azione Cattolica di Roma – 20-12-2007

“Nennolina, bambina romana, nella sua brevissima vi­ta – solo sei anni e mezzo – ha dimostrato una fede, una speranza, una carità speciali, e così anche le altre virtù cri­stiane. Pur essendo una fragile fanciulla, è riuscita a dare una testimonianza forte e robusta al Vangelo e ha lascia­to un segno profondo nella Comunità diocesana di Roma. Nennolina apparteneva all’Azione Cattolica: oggi sicura­mente sarebbe iscritta all’A.C.R.! Perciò potete conside­rarla come una vostra amica, un modello a cui ispirarvi.

La sua esistenza, così semplice e al tempo stesso così importante, dimostra che la santità è per tutte le età: per i bambini e per i giovani, per gli adulti e per gli anziani. Ogni stagione della nostra esistenza può essere buona per decidersi ad amare sul serio Gesù e per seguirlo fedel­mente. In pochi anni, Nennolina ha raggiunto la vetta della perfezione cristiana che tutti siamo chiamati a sca­lare, ha percorso velocemente la “superstrada” che con­duce a Gesù. Anzi, come avete ricordato voi stessi, è Ge­sù la vera “strada” che ci porta al Padre e alla sua e no­stra casa definitiva che è il Paradiso.

Voi sapete che Antonia ora vive in Dio, e dal Cielo vi sta vicino: sentitela presente con voi, nei vostri gruppi. Imparate a conoscerla e a seguire i suoi esempi. Penso che anche lei sarà contenta di questo: di essere ancora “coin­volta” nell’Azione Cattolica!”

Alcune Letterine di Nennolina

Roma 18 settembre 1936

Gesù amoroso ti dono il cuore mio

Gesù dammi delle anime!… Gesù Tu sei buono…

Gesù accogli la tua bambina

Baciala Gesù amoroso.

Roma 18 settembre 1936

Madonnina Tu sei buona Scendi sopra di noi e benediteci Prendi il mio cuore e portalo a Gesù Oh Madonnina Tu sei la stella del nostro cuore.

Antonietta

22 gennaio 1937

Caro Gesù Bambino, oggi sono stata sotto la croce e ho fatto un bel pensierino che ora Ti dirò.

Gesù Tu che hai sofferto tanto per noi per riacquistarci il Paradiso io Ti voglio ricompensare col fare tanti sacrifici.

Madonnina cara Tu che hai visto soffrire tanto il Tuo Figliuolo Gesù io Ti voglio un po’ consolare e fare tanti piccoli sacrifici

Tanti baci e saluti

Antonietta