Tutti in viaggio con gli amici dell’ Action Catolique des Enfants!

12242246_1003938872997966_265895420_nUn gemellaggio speciale quello avutosi mercoledì 28 ottobre nella  sede nazionale dell’Azione Cattolica di Roma tra un gruppo ACR della nostra diocesi in rappresentanza di tutti gli accierrini d’Italia, e i ragazzi dell’ACE (Action Catolique des Enfants) giunti, assieme ai loro responsabili, dalla Francia. Dopo un lungo viaggio a bordo del treno, la giornata è iniziata con la partecipazione all’udienza generale, tenuta  da Papa Francesco in Piazza S. Pietro, relativa ai rapporti della Chiesa con le altre religioni non cristiane, argomento già trattato anche da Papa Paolo VI con la Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate.

Al termine dell’udienza, i ragazzi dell’ACR e dell’ACE sono stati accolti nella sede storica dell’Azione Cattolica Italiana dalla nostra responsabile nazionale dell’ACR Teresa Borrelli la quale insieme a don Marco Ghiazza, assistente nazionale di ACR, ha salutato affettuosamente tutti i ragazzi.

I ragazzi si sono confrontati sulla bella esperienza di fede che vivono nei loro Paesi. In particolare, i ragazzi dell’ACR hanno raccontato la loro esperienza di AC, illustrando il tema dell’anno con simpatiche attività e divertenti giochi. Anche i ragazzi dell’ACE ci hanno rappresentato il loro progetto dell’anno dal titolo “Pour 1 meilleur à-venir” (Per un avvenire migliore) che consiste nell’ideare la città del futuro, una città in cui crescere nel rispetto del prossimo e della natura che è stata donata da Dio.

E’ stato bello vedere i nostri ragazzi entrare in sintonia con i loro coetanei di un’altra nazionalità, nonostante la difficoltà linguistica, e vedere la gioia nel voler condividere i propri progetti, come se viaggiassimo tutti su uno stesso binario e nella stessa direzione. Pur essendo a chilometri di distanza e senza neanche conoscerci, tutti noi camminiamo insieme, uniti, verso un’unica meta che è Dio.

Questo incontro non poteva non celebrarsi in un momento in cui Papa Francesco ci ha detto ” Il dialogo basato sul fiducioso rispetto può portare semi di bene che a loro volta diventano germogli di amicizia e di collaborazione in tanti campi, e soprattutto nel servizio ai poveri, ai piccoli, agli anziani, nell’accoglienza dei migranti, nell’attenzione a chi è escluso. Possiamo camminare insieme prendendoci cura gli uni degli altri e del creato. Tutti i credenti di ogni religione. Insieme possiamo lodare il Creatore per averci donato il giardino del mondo da coltivare e custodire come un bene comune, e possiamo realizzare progetti condivisi per combattere la povertà e assicurare ad ogni uomo e donna condizioni di vita dignitose.”

E’ stata una giornata sì diversa perché si è saltati un giorno di scuola, ma speciale perché abbiamo capito che non siamo soli in questo viaggio, ma sul nostro treno ci sono persone e coetanei che stanno viaggiando con noi, e non importa la cultura e la lingua differente, ciò che veramente conta è la destinazione finale di questo incredibile viaggio…DIO.

Roberta Fionda