Un minicampo per vincere la paura

Un week end per cominciare. Uscire da scuola il sabato e correre ad incontrarsi con gli altri per andare presso la Casa S. Antonio a Montecassino per restarvi quel giorno e il giorno seguente per un minicampo. E’ quello che ha fatto, nei giorni 7 e 8 novembre, il gruppo Giovanissimi di Azione Cattolica della parrocchia di S. Giovanni Battista in S. Angelo in Theodice, guidato dagli educatori Daniela Soave e Fabio Pacitti. Una ventina di ragazzi, tra residenti e ospiti, ha dato così inizio alle attività dell’anno pastorale, vivendo in autogestione un momento di fraternità per riscoprire il senso dello stare insieme per crescere nella propria umanità e spiritualità.

Un minicampo per riflettere… sulla paura! anzi su “Sorella Paura”. Oggi capita spesso che i ragazzi hanno difficoltà anche solo ad immaginare cose grandi per la paura di non farcela. Ecco perché sulla frase evangelica “Non abbiate paura!” (Mt 14, 22-33) ripresa da S. Giovanni Paolo II e diventata il suo slogan, i ragazzi sono stati invitati a confrontarsi con le paure che bloccano l’animo e non consentono di compiere le scelte secondo giustizia e libertà. La paura, in fondo, è un’anticipazione su un evento futuro che si immagina nefasto, ma che il più delle volte è il meno probabile. Allora bisogna guardare e isolare le proprie paure per far sì che non blocchino le iniziative e non tarpino le ali dei ragazzi, anzi bisogna accogliere la paura come amica che segnala situazioni in cui occorre stare più attenti del solito.

Così i ragazzi possono cominciare ad avere il coraggio di sognare e di impegnarsi per i propri sogni. “Vola solo chi osa farlo”: questa frase, del romanzo di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, è diventata la chiave di volta per superare le paure e liberamente sognare in grande.

I ragazzi hanno accolto con grande entusiasmo il minicampo e tutte le iniziative connesse, in un’atmosfera gioiosa ed effervescente di fraternità che certamente non dimenticheranno. Come non dimenticheranno che la paura è una “sorella”!