Perchè il Giubileo della Misericordia?

Papa Francesco, spiegando perché ha indetto un Giubileo straordinario della Misericordia, che avrà inizio il prossimo 8 dicembre 2015, ha parlato dei drammi che stanno affliggendo in questo momento migliaia di fedeli: “La nostra preghiera si fa ancora più intensa e diventa un grido di aiuto al Padre ricco di misericordia, perché sostenga la fede di tanti fratelli e sorelle che sono nel dolore, mentre chiediamo di convertire i nostri cuori per passare dall’indifferenza alla compassione».

Papa Bergoglio ha sottolineato che «San Paolo mette in evidenza che, «nonostante le difficoltà e le sofferenze della vita, cresce tuttavia la speranza nella salvezza che l’amore di Cristo ha seminato nei nostri cuori». E la misericordia di Dio «si è riversata in noi rendendoci giusti, donandoci la pace».

«La Chiesa è chiamata a offrire più fortemente i segni della presenza e della vicinanza di Dio. È il tempo per la Chiesa di ritrovare il senso della missione che il Signore le ha affidato il giorno di Pasqua: essere segno e strumento della misericordia del Padre. Dovrà essere un Anno santo durante il quale si sentirà «forte in noi la gioia di essere stati ritrovati da Gesù, che come Buon Pastore è venuto a cercarci perché ci eravamo smarriti. Un Anno in cui essere toccati dal Signore Gesù e trasformati dalla sua misericordia, per diventare noi pure testimoni di misericordia».

Dunque, ci sarà il Giubileo «perché questo è il tempo della misericordia. È il tempo favorevole per curare le ferite, per non stancarci di incontrare quanti sono in attesa di vedere e toccare con mano i segni della vicinanza di Dio, per offrire a tutti, a tutti – ha ripetuto – la via del perdono e della riconciliazione».

Francesco ha concluso con un’invocazione alla «Madre della Divina Misericordia», affinché «apra i nostri occhi, perché comprendiamo l’impegno a cui siamo chiamati”.

La Coroncina della Divina Misericordia
La Coroncina della Divina Misericordia è stata dettata da Gesù a Suor Faustina Kowalska nel 1935. Santa Faustina scrive nel Diario:

«Ogni volta che senti l’orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell’ora che venne spalancata per ogni anima (1572). E’ un’ora di grande misericordia per il mondo intero». (1320)

Gesù desidera che ogni giorno si onori il momento della Sua agonia sulla Croce (alle tre del pomeriggio), in cui come Egli stesso ha detto: «fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia» (1572).; desidera che si adori e si esalti la misericordia di Dio e che per i meriti della Passione di Gesù Cristo vengano implorate grazie per se stessi, per il mondo intero e soprattutto per i peccatori. «In quell’ora – proseguiva il Salvatore – otterrai tutto per te stessa e per gli altri (1572). In quell’ora non rifiuterò nulla all’anima che mi prega per la Mia Passione » (1320).

Particolari promesse riguardano l’ora della morte e cioè la grazia di poter morire serenamente e in pace. La possono ottenere non solo le persone che hanno recitato con fiducia e perseveranza la Coroncina, ma anche i moribondi accanto ai quali essa verrà recitata.

 

(La coroncina si recita usando la corona del rosario)

all’inizio:

PADRE NOSTRO, AVE MARIA, CREDO.

 

Sui grani del Padre nostro si recitano le parole seguenti:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, L’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

 

Sui grani dell’ Ave Maria si recitano le parole seguenti :

Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

 

Per finire si recita per tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.