“La Pace è di casa”. Aspettando la festa diocesana della Pace.

Le vicende preoccupanti e drammatiche legate ai flussi migratori di questi ultimi tempi hanno segnato la storia dell’Europa. Migliaia di persone fuggite dalla miseria, dalla guerra e dalla violenza che sfidando il deserto e il mare, tra mille insidie e vane certezze, per raggiungere la salvezza sulle coste italiane, con la speranza di un futuro migliore. Dinanzi a questi fatti, come cristiani e cittadini impegnati certamente non possiamo restare fermi e indifferenti.
Per questo, “la Pace è di casa” é lo slogan adottato dall’Azione Cattolica italiana per l’iniziativa di Pace per il 2016 con l’obiettivo di promuove l’accoglienza delle diversità e la cura e la custodia del creato come “casa comune”. La casa è il luogo comune in cui nascono le prime relazioni affettive, é il simbolo dell’unione e del calore familiare, è il luogo in cui ci si sente protetti e al sicuro da ogni male.
Partendo proprio da questo luogo familiare, l’Azione cattolica nazionale ha deciso di sostenere un progetto di accoglienza dei migranti attraverso la realizzazione della “Casa della Pace” nella diocesi di Agrigento, un centro di accoglienza ma anche un luogo per poter ospitare incontri e convegni per educare e sensibilizzare le coscienze umane alla pace, alla giustizia, alla legalità quali valori indefettibili dell’uomo.
Così anche l’Azione cattolica diocesana vuole porre l’attenzione verso la realtà circostante, specialmente quella più lontana, disarmando quei pregiudizi di indifferenza e diffidenza nei confronti del diverso.
Molti infatti sono i migranti che sono stati ospitati dalla nostra diocesi grazie alla collaborazione attiva di diverse realtà associative operanti sul territorio come la Caritas, Migrantes o Libera. Anche l’Azione cattolica diocesana, in questo mese della Pace, vuole attraverso le parrocchie e le comunità educare all’accoglienza e all’ospitalità di questi nostri fratelli, sperimentando “la cultura dell’incontro” come ci rammenta Papa Francesco, desiderosi di conoscere la storia e la vita dei rifugiati, condividere i loro bisogni e necessità, aiutarli nell’integrazione per abitare i nostri luoghi che sono anche i loro luoghi.
Nel messaggio per la celebrazione della XLIX Giornata mondiale della Pace, Papa Francesco ci invita a vincere l’indifferenza e il silenzio per costruire una pace fondata sulla roccia, ricordandoci che “ciascuno è chiamato a riconoscere come l’indifferenza si manifesta nella propria vita e ad adottare un impegno concreto per contribuire a migliorare la realtà in cui vive, a partire dalla propria famiglia, dal vicinato o dall’ambiente di lavoro”. Come cristiani abbiamo il compito di non lasciarsi sopraffare dal l’indifferenza ma di impegnarci in prima persona, nel nostro piccolo, nella nostra quotidianità con atteggiamento solidale e accogliente verso l’altro e il creato, essendo chiamati a diventare testimoni di pace.
È proprio l’accoglienza e la solidarietà verso il diverso che permettono la costruzione della vera pace contro l’indifferenza. Essere accoglienti ci apre alla conoscenza del nostro prossimo, ad aprire nuove relazioni e incontri, a sentirci indistintamente fratelli. Essere solidali significa impegnarci con spirito fraterno e di cooperazione per tendere la mano a chi è più debole e in difficoltà.
Per questo, per la nostra grande festa, la Presidenza diocesana ha deciso di accogliere l’iniziativa per il mese della Pace proposta dalla Presidenza Nazionale di AC per promuovere tra grandi e piccini concreti gesti di accoglienza e e fraternità per costruire insieme un paese abitato da donne, uomini, ragazzi in cui ci si accoglie reciprocamente donando pace e speranza (per maggiori informazioni sul sussidio per l’iniziativa di solidarietà del mese della pace 2016 clicca qui http://acr.azionecattolica.it/categorie-acr/pace/la-pace-e-di-casa-2016).
E allora, in attesa di rivederci tutti il 31 gennaio a Sora alla grande festa della Pace, anche la nostra Azione cattolica diocesana impara a vivere questo mese della Pace con uno spirito di accoglienza verso l’altro e verso i luoghi e i territori che abitiamo per promuovere la cultura di pace e carità nelle nostri ambienti di vita perché la pace è davvero di CASA!
Di seguito riportiamo il programma completo della festa (consultabile anche al link http://acsoracassino.org/event/festa-diocesana-della-pace/)
Vi aspettiamo numerosi!

ore 9.30: arrivi ed accoglienza, presso il largo antistante la chiesa parrocchiale del Divino Amore in via Pontrinio

ore 10.15: inizio marcia verso la Cattedrale: durante il tragitto animazione e flash mob promosso dai giovani (vi chiediamo di realizzare uno striscione parrocchiale con uno slogan di pace)

ore 11.30: celebrazione presieduta dal vescovo diocesano mons. Gerardo Antonazzo

ore 12.30: pranzo al sacco

ore 13.45: divisione e attività di settore:

– l’ACR presso la palestra della scuola Achille Lauri

– Adulti e Giovani nei locali della parrocchia di S. Maria Assunta insieme a “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

ore 16.00: ritrovo di tutti i settori nella palestra per le conclusioni

ore 16.30: saluti