Un saluto all’insegna della legalità

Per concludere in bellezza questo percorso di Azione Cattolica, il giorno 5 Giugno i nostri educatori ci hanno stupito organizzando una formidabile cena. A questa cena hanno partecipato i giovanissimi della Chiesa Madre e il gruppo dei giovanissimi della Chiesa San Giovanni Battista in Cassino. Come sempre, gli educatori ci hanno posto un enigma per arrivare al locale; ci hanno infatti fatto risolvere un anagramma per scoprire il nome della trattoria. Dopo minuti di ”pensa e ripensa” siamo giunti ad una conclusione: il Civico Sociale. Ci siamo quindi diretti verso il locale ma le sorprese non finivano qui. Dopo aver mangiato il primo piatto, gli educatori Mimmo, Veronica, Serena e Vittorio ci hanno posto un altro enigma: ”perché secondo voi proprio questo locale?” e qui le cose si sono fatte difficili. Ad intervenire in nostro ”aiuto” è arrivato Carmine, membro della trattoria della legalità. E cosa c’entra con una semplice cena di fine percorso AC? Dietro il locale c’era in realtà una lunga storia:in primo luogo, il nome è stato scelto con lo scopo di raccogliere una serie di significati speciali per loro. In secondo luogo il nome ”Civico” perché è un numero che appartiene alla città che contraddistingue la casa di un cittadino. La loro iniziativa nasce nel 2004 quando con un gruppo di amici decidono di aprire una casa-famiglia per i minori in situazioni di disagio. Il termine ”Sociale” deriva dal fatto che sono riusciti a fare in modo che alcuni ragazzi, lavorando e stringendo rapporti di amicizia, oggi siano del tutto indipendenti grazie alle loro forze. Carmine e la sua collaboratrice Simona ci hanno illustrato varie zone vicino il nostro territorio soggette alla mafia e il loro modo di combatterle. Durante il discorso, noi ragazzi siamo rimasti sbalorditi dalla storia prima di questo locale e anche dal fatto che alcuni dei prodotti usati vengono realizzati in territori sottratti alla mafia. Ad intervenire nel discorso e a rispondere con piacere alle nostre domande è intervenuta la giornalista Angela Nicoletti, nota giornalista di Cassino. Quella che doveva essere una normale cena di fine anno è stata in realtà una serata ricca di nuove e piacevoli scoperte del nostro territorio che sono avvenute nel passare degli anni. Speriamo di rifare quest’esperienza il prima possibile in quanto è stata una serata molto interessante per tutti.
Irene e Francesca